Coltivare funghi con i fondi di caffè: come, perché e altre curiosità

Recentemente si parla sempre di più della coltivazione dei funghi nei fondi di caffè, ma purtroppo non è facile trovare informazioni a riguardo sul web. Ecco perché abbiamo raggruppato tutte le informazioni utili su come e perchè coltivare funghi con i fondi di caffè in questo articolo.

Perché i fondi di caffè ?

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Immagine concessa in licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported. Autore: Photographer Robert Knapp www.modernartphotograph.com

I fondi di caffè sono un buon substrato per la coltivazione dei funghi perché sono molto nutrienti e quindi si prestano molto alla crescita dei funghi, i quali si alimentano delle sostante nutritive in essi presenti. Inoltre, almeno all’inizio, questi sono sterili viste le alte temperature a cui vengono assoggettati durante la preparazione del caffè. Ovviamente per mantenere questa sterilità i fondi andrebbero conservati opportunamente, magari in dei contenitori puliti e possibilmente anch’essi sterili (basta per es. sterilizzarli con del vapore o con acqua molto calda e poi chiuderli ermeticamente).

Un’altro motivo per cui è interessante coltivare i propri funghi con i fondi di caffè è il fatto che in questo modo ricicliamo questo materiale che di norma è di scarto. Così, oltre alla soddisfazione personale di produrre dei funghi in casa che poi possiamo benissimo mangiare, rispettiamo anche l’ambiente!

Quali funghi si possono coltivare sui fondi del caffè ?

Teoricamente è possibile coltivare vari tipi di funghi come i Pleurotus o i funghi Shiitake, anche se i funghi più semplici da coltivare sui fondi di caffè sono i commestibili funghi Pleurotus (Pleurotous Ostreatus). Questo tipo di funghi infatti sono tra i più facili da coltivare già di per se, quindi si prestano molto anche alla coltivazione con questo particolare substrato.

Come coltivare i funghi sui fondi di caffè

I fondi di caffè  non sono altro che un substrato per i funghi. Stabilito questo concetto è facile comprendere che per coltivare funghi con il caffè è necessario procedere con le normali fasi che si seguono utilizzando altri tipi di substrato:

  1. I fondi di caffè, che devono essere sterilizzati (e come abbiamo detto lo sono naturalmente dopo la preparazione del caffè, ed eventualmente anche dopo se sono stati conservati correttamente), devono essere disposti su un contenitore, preferibilmente di legno (come una cassetta della frutta rivestita da un sacchetto di plastica scuro oppure un apposito contenitore per la coltivazione dei funghi come il Fungo Boxche si può comprare online su Amazon cliccando qui.
  2. I fondi di caffè vanno fatti raffreddare a 20-25 gradi e vanno disposti alternandoli con il micelio del fungo da coltivare (abbiamo detto che il Pleurotus è il più facile da coltivare). Il micelio si può acquistare online o in alcuni negozio di agraria e dovrebbe costare pochi euro (a meno che non ne prendete in quantità industriali!). Dopodichè il tutto va chiuso in un sacco e riposto al buio. Inizia così il periodo di incubazione.
  3. Ci accorgeremo che il substrato è pronto quando il substrato assumerà un colore biancastro e l’odore diventerà gradevole, simile a quello dei funghi. A questo punto possiamo praticare degli intagli sul sacco e porre il tutto alla luce, ma non direttamente sotto i raggi solari. La temperatura deve aggirarsi intorno ai 15-20 gradi e il luogo deve essere preferibilmente ventilato.

Se procediamo con i passi sopra elencati in modo corretto, sopratutto stando attendo all’igiene (non è difficile che il substrato venga contaminato con altri batteri o parassiti se non si sta attenti), dovremmo vedere crescere i nostri funghi in poco tempo!

Altre curiosità sui fondi di caffè

  • Il Comune di Capannori (Prov. di Lucca) ha avviato nel 2013 un progetto che prevede, per la prima volta in Italia, la sperimentazione della coltivazione di funghi commestibili con i fondi del caffè. Il progetto coinvolgerà 450 studenti della scuola primaria Marlia e la scuola secondaria di primo grado di Lammari e prevede varie fasi in cui gli studenti verranno istruiti sul tema dei rifiuti e della coltivazione dei funghi. Ogni studente produrrà poi il proprio substrato con i fondi del caffè e lo lascerà ad incubare all’interno della scuola, per poi procedere alla fruttificazione nelle fasi successive. Durante tutte le fasi i ragazzi verranno affiancati da un esperto. Maggiori informazioni sul progetto denominato “Dal caffè alle proteine” qui.
  • La startup californiana Bttr Ventures (bttr è un acronimo di Back to the roots, cioè “ritorno alle radici”) ha fatto dei fondi di caffè un business. L’idea di questa startup è nata da Alejandro Velez e Nikhil Arora durante le lezioni di business sostenibile alla Business School della University of California. I due, dopo alcune ricerche hanno scoperto che il caffè che beviamo proviene da una piccolissima parte dei chicchi di caffè, circa l’1%. Il resto viene buttato via… un’inutile spreco! Da qui nasce la loro idea di produrre e vendere dei kit per la coltivazione dei funghi con i fondi di caffè, inutile dire che l’idea fu un grande successo, dimostrato dal fatturato di ben 1,4 milioni di dollari nel 2011.  Ma anche l’Italia non è da meno! Annarita Marchionna e Daniele Gioia hanno ottenuto un finanziamento di 10.000 € per un progetto che hanno lanciato e che riguarda sempre la sperimentazione sulla coltivazione di funghi sui fondi di caffè, con un esperimento pilota che ha mirato alla coltivazione dei funghi pleurotus ostreatus e pleurotus eryngii (fungo cardoncello), che dalle analisi condotte dal Centro italiano di analisi sensoriale di Matelica sono risultati migliori dei funghi prodotti attraverso i metodi classici.

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Pubblicato in Metodi di coltivazione

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