Coltivare funghi Pleurotus: Ecco come fare

Per coltivare funghi Pleurotus (nome scientifico Pleurotus ostreatus), il cui nome italiano è ostrica, è possibile procedere in due metodi: su substrato o su legno, ma per i principianti è possibile anche un’altra alternativa, quella “su blocchi o sacchi” che permette di ottenere i funghi pleurotus senza dover intraprendere dei lavori di preparazione.

Se si decide di coltivare funghi pleurotus su blocchi è necessario acquistare il substrato già seminato con il micelio, racchiuso in un film plastico, la una forma è simile a grossi mattoni, di qui il nome di “blocchi”. I blocchi possono avere dimensioni diverse e se ne trovano in vendita già incubati oppure no.

Per chi non si è mai occupato di coltivare funghi il consiglio è quello di acquistare confezioni in cui sia stato il produttore stesso a occuparsi dell’incubazione, in questo modo basterà seguire le semplici indicazioni che solitamente accompagnano la confezione. Attenzione: in caso di substrato già incubato il contenuto è completamente bianco e quindi sarà facile riconoscerlo.
Se si acquista questo genere di substrato occorrerà praticare alcuni tagli della lunghezza di circa 5 centimetri in vari punti per dar modo a funghi di spuntare, quindi si deve porre il blocco o sacco in un ambiente non buio, con un buon tasso di umidità e in cui la temperatura si aggiri sui 15° – 20°, non bisogna esporre ai raggi diretti del sole e occorre fornire una modesta ventilazione. Se l’ambiente non è sufficientemente umido sarà necessario umidificare il substrato con un nebulizzatore.

Dopo un paio di settimane dovrebbero spuntare i primi funghi pleurotus che vanno bagnati di tanto in tanto e raccolti quando raggiungono la giusta dimensione. Per la raccolta non bisogna recidere il gambo ma bensì estrarre il fungo imprimendo una leggera rotazione. Dopo la raccolta non bisogna più procedere a bagnature finché non spuntano nuovi pleurotus.

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I blocchi o sacchi semplicemente inoculati invece contengono un substrato già seminato, ma non incubato, hanno un costo minore però bisogna procedere all’incubazione. Per fare ciò si deve posizionare il blocco sul pavimento di una stanza in cui la temperatura deve essere costante all’incirca a 20° – 22°, nel momento in cui il contenuto inizia a cambiare odore, passa cioè dallo sgradevole puzza di fermentazione al classico profumo di fungo e il colore diventa bianco, il substrato è pronto. A questo punto si procede nello stesso modo esposto in precedenza.

Per chi ama particolarmente il fai da te c’è la possibilità di coltivare funghi pleurotus preparando il substrato e inoculandolo senza acquistarlo, per fare ciò bisogna dotarsi di paglia di grano e di micelio. La paglia deve essere triturata e quindi sterilizzata per eliminare eventuali batteri e spore.
Per la sterilizzazione occorre aggiungere dell’acqua alla paglia e bollire il tutto per un’ora a 100°, si fa raffreddare fino a raggiungere 20° – 25° e poi si può procedere con l’inoculazione. Per la semina si deve predisporre un grosso sacco in plastica dentro il quale si stende uno strato di paglia umida e uno di micelio alternati fino a riempirlo. Il sacco deve essere chiuso, vanno praticati dei tagli di circa 5 centimetri e si può procedere con l’incubazione.

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Il pleurotus può essere inoculato anche su legno. Occorrono dei ciocchi d’albero, preferibilmente di pioppo che siano stati tagliati da parecchi mesi; su di essi vanno praticati dei tagli che asportino piccole parti di corteccia e di legno (fettine di circa 10 cm ciascuna) nei fori va sparso il micelio che deve poi esser ricoperto con i tasselli asportati. I ceppi vanno posti in un angolo ombreggiato del giardino, ricoperti con foglie secche, paglia e segatura umide e quindi con sacchi di plastica neri e lasciati riposare per qualche mese finché non siano divenuti bianchi. A quel punto possono essere messi a dimora e fruttificheranno per 4 o 5 anni.

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