Come coltivare funghi: le fasi fondamentali per coltivare i funghi in casa e non solo.

Per sapere come coltivare funghi è necessario tener presente innanzi tutto due tappe fondamentali: la preparazione dei substrati e la produzione dei funghi.

Le aziende che svolgono entrambe le tappe sono generalmente di grandi dimensioni e hanno molti collaboratori, vengono chiamate fungaie a ciclo chiuso. Per la preparazione di substrati di qualità o particolari è necessario un impianto decisamente tecnologico e molto costoso. Purtroppo solo le grandi aziende possono permetterselo.

Per questo motivo, sia in Italia che in Europa, si sono diffuse sempre più aziende che si occupano solo della preparazione del substrato di coltura e vengono chiamate platee.

Un tempo la base per coltivare funghi prataioli era soltanto il letame del cavallo, adesso, per ragioni economiche è stato quasi totalmente sostituito da un substrato ottenuto dalla mescolanza e dalla lavorazione di gesso agricolo, pollina, acqua e paglia di grano.
Le migliori aziende del settore, dando molta importanza al rispetto per l’ambiente, preparano il substrato in un ambiente chiuso, per limitare l’inquinamento dell’aria.

Le fasi della coltivazione dei funghi

Se sei qui probabilmente è perchè vuoi sapere come coltivare funghi, in casa, per hobby e/o per gustare dei prodotti genuini, oppure in modo professionale perchè magari vuoi iniziare un’attività di commercio.

Per coltivare funghi, il substrato dovrà essere sottoposto a varie fasi:

Fase n. 1: Fermentazione, il composto ottenuto è appetibile per i funghi.
Fase n. 2: Pastorizzazione, il composto, a fermentazione avvenuta, subisce degli sbalzi termici.
Fase n. 3: Semina, il composto viene innestato con il micelio del fungo. Al termine della semina il composto viene imballato in blocchi avvolti con un film in plastica e portati alla fungaia del coltivatore che li ripone nelle stanze adibite alla coltivazione. Qui, viene mantenuto per 13/14 giorni ad una temperatura di 25°C.
Fase n. 4: Incubazione, il substrato è stato invaso dal micelio del fungo. Il substrato diviene più chiaro, sovrastato da uno strato molto leggero e trasparente di muffa bianca e l’odore diventa gradevole.
Fase n. 5: Incubazione, maggiore capacità produttiva. Il terreno, adesso, viene appiattito, compresso e rivestito di un terricciato adatto.

Il substrato viene mantenuto, per altri 10 giorni ad una temperatura di 25°C. Passati i 10 giorni, è giunto il momento per favorire le condizioni idonee alla fuoriuscita dei funghi. Per facilitare ciò, la temperatura nella stanza viene diminuita 16/18°C, per eliminate l’anidride carbonica si dà inizio alla ventilazione della stanza con aria proveniente dall’esterno.

Libri e prodotti consigliati

Finalmente è arrivato il giorno tanto desiderato dal fungicoltore: i letti di coltura sono ricoperti da tanti piccoli funghi, che giorno dopo giorno, crescono sempre di più. E’ giunto finalmente il giorno della prima raccolta, suppergiù dalla semina sono passati 36 giorni.

Il fungo Prataiolo ed il fungo Pleurotus sono i funghi più coltivati in Italia (approposito, se vuoi sapere come coltivare funghi prataioli consulta la nostra guida specifica sulla coltivazione dei funghi prataioli, oppure consulta anche le altre guide specifiche su come coltivare altri tipi di funghi che trovi nel menu di questo sito). Il prataiolo, per quanto riguarda la commercializzazione garantisce una produzione più cospicua, sia per quanto concerne il peso del substrato, sia per il tempo. Questo favorisce una vendita più continuativa e meno azzardata rispetto al Pleurotus.
Il Pleurotus esige impianti più economici, una coltura più elementare, necessità di minore manodopera, purtroppo anche una stagione di coltura più breve ed un ciclo di produzione pià lungo.

Nonostante il Prataiolo e il Pleurotus siano i funghi più coltivati, non devono essere tralasciate le colture che si stanno diffondendo negli ultimi anni e che stanno raggiungendo livelli commerciali piuttosto elevati. Questi nuovi funghi sono: i funghi pioppino, i funghi cardoncello, i funghi shii-take, i funghi dell’amore e dell’oro.

Libri e prodotti consigliati

Coltivare funghi a casa con dei simplici kit

Con dei semplici kit fai da te adesso è facilissimo coltivare funghi a casa, magari sul balcone: saranno anche viste dai vostri ospiti come una forma di arredamento, ma a differenza dei fiori, sarà possibile assaporarli.

Come fare?

  1. innanzitutto, si sceglie il seme della specie fungina da voi prescelta
  2. è opportuno immergere il kit in acqua piuttosto tiepida, far sgocciolare e spargere sopra il seme.
  3. Fatto ciò dovete chiudere il kit in un sacchetto di plastica e mantenere una temperatura costante di 25°C per circa un mese, fino a quando non viene ricoperto da una muffa bianca, badate bene, esclusivamente le radici dei funghi.
  4. è arrivato il momento di aprire la busta e mantenere il pannello ad una temperatura che oscilla tra i 12° e 25°, tenerlo in penombra, è possibile collocarlo sia all’esterno che in casa.
  5. bagnate molto frequentemente il pannello
  6. dopo circa un mese, è arrivato il momento della raccolta

I prezzi dei kit variano a seconda del fungo che preferite coltivare.

Un commento su “Come coltivare funghi: le fasi fondamentali per coltivare i funghi in casa e non solo.
  1. daniele ha detto:

    mi sento ignorante in materia ma da un fungo non si forma altro micelio che porta ad una produzione quasi continua da un substrato ?????

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